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Viaggi e Gite con Laura

 

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Blog

Ah, sì, non te l’ho detto… questo sito è nato come un blog, per raccontare i miei viaggi e le possibili mete future.

L’attività del blog ha avuto una pausa dovuta alla grande avventura iniziata con la nascita di mia figlia Lucilla ma, adesso che è cresciuta e ha iniziato ad assaporare anche lei la bellezza dei viaggi, ho deciso di tramutare la passione in una professione.

    Tempo di bugie

    05/02/2015 00:00

    Laura

    Cibo e Viaggi, gusto, ricette, viaggi e gusto, bugie, bugie di carnevale, carnevale, ricette di carnevale,

    Tempo di bugie

    Lorem Ipsum è un testo segnaposto utilizzato nel settore della tipografia e della stampa.    Tempo di bugie... State pensando male??? Ma no, mi riferi

    Tempo di bugie... State pensando male??? Ma no, mi riferisco ai tipici dolci di Carnevale!!!

    Bugie, cenci, frappe, sfrappole, chiacchiere... Ogni ragione le chiama in modo diverso ma sono sempre lo stesso dolce, davvero goloso.

    Curiosità delle curiosità. Le chiacchiere (così come le chiamo io, lombarda) sono nate in epoca romana. Magari erano leggermente diverse dal quelle dei giorni nostri, ma il senso era quello. Quelle degli antichi romani erano a base di farina e uova che poi venivano fritti in una discreta quantità di grasso di maiale. Bene, oggi sarebbe inconcepibile lo so, però alla loro epoca era uno dei metodi di cottura. Le quantità erano sempre abbondanti, per sfamare ed addolcire la gente fino al periodo di Quaresima. Chiacchiere a volontà, insomma!!!

    Io direi, per fortuna questa ricetta è sopravvissuta fino ai giorni nostri, per soddisfare anche il nostro palato. Il Carnevale è uno dei periodi dell'anno che preferisco, anche culinariamente parlando...

    Tornando ai nomi di questi deliziosi dolcetti... Ogni regione italiana li chiama in modo diverso. Anche questo interessante, per poter chiedere il dolce giusto al momento giusto! In Piemonte e Liguria le chiamano bugie, in Lombardia, Campania e Sicilia chiacchiere, in Toscana cenci, in Emilia e Umbria frappe, nel Triveneto crostoli. Nel mantovano le chiamano addirittura lattughe e a Venezia galani. Da ricordare nel caso di trasferta ed improvvisa fame o golosità.

    La differenza nel modo di chiamare questi dolci è dovuta soprattutto alle forme con cui l'impasto viene tagliato. I crostoli del Triveneto sono leggermente arricciati sul bordo e di forma rettangolare, le chiacchiere non sono arricciate ma al massimo seghettate i bordi e sempre di forma rettangolare, i galani veneziani sono simili ad un nastro e presentano varie misure. Il gusto però è sempre buono, che esse siano lisce o ripiene.

    Io le adoro sia lisce che ripiene, cosparse di una manciata generosa di zucchero a velo.

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    Ecco qui la ricetta di quelle ripiene!!!

     

    500 grammi di farina

    50 grammi di zucchero

    40 grammi di burro

    scorza grattugiata di un limone

    3 uova un pizzico di sale olio per friggere zucchero a velo Per il ripieno usare la marmellata preferita oppure una crema o del cioccolato a seconda del proprio gusto (qui metterò ricetta con marmellata)

     

    Preparazione:

     

    In una ciotola mettere il burro e lo zucchero, amalgamando bene. Poi aggiungere uova, farina, sale e scorza di limone. Lavorare il composto per 10 minuti fino ad avere un impasto bello sodo. Formare un panetto e farlo riposare al fresco per circa una mezz'ora, coperto. Successivamente stendere l'impasto con il mattarello fino ad ottenere una bella sfoglia sottile ed omogenea. Tagliare dei rettangoli mettendo un po' di marmellata sulla pasta, poi chiuderli bene per non far fuoriuscire il ripieno. Per chiudere bene gli angoli usare il residuo delle uova oppure un po' di acqua. A questo punto portare la temperatura dell'olio a puntino per la frittura ed immergere alcune chiacchiere per farle dorare meglio. Ripetere il lavoro fino a quantità esaurita. Mettere i dolcetti pronti su carta assorbente per eliminare l'olio residuo e poi passarli in forno per circa 2 o 3 minuti a 150°. Una volta uscite dal forno, le chiacchiere saranno pronte per una  passata di zucchero a velo. Far raffreddare e servire a volontà!!! Vedrete che figurone!!!

    Che dite, vado a prepararne un paio??? Buon appetito!!!

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